Ogni anno succede la stessa cosa: a ottobre le unghie sembrano ancora quelle dell'estate, a novembre iniziano a sfogliarsi sui bordi, lo smalto salta dopo tre giorni e le cuticole si alzano come se avessimo passato il weekend a fare giardinaggio. Non è sfortuna e non è età: è la stagione. Il punto è che la soluzione non sta nel prodotto miracoloso, ma in tre o quattro gesti piccoli ripetuti con una certa testardaggine.
Perché d'inverno l'unghia si comporta diversamente
L'unghia è una struttura di cheratina organizzata a strati, e quegli strati tengono insieme meglio quando mantengono una certa quota di acqua. In inverno tutto cospira contro: l'aria secca del riscaldamento, il passaggio continuo tra freddo esterno e caldo interno, le mani lavate più spesso con acqua molto calda, i detersivi, i disinfettanti a base alcolica. Il risultato è una lamina più rigida e più fragile, che si delamina proprio sul bordo libero, dove gli strati sono più esposti.
Aggiungi un dettaglio che quasi nessuno considera: in inverno la circolazione periferica è meno generosa, quindi anche la crescita dell'unghia tende a rallentare. Significa che un danno sul bordo resta visibile più a lungo. Vale la pena, da novembre, accorciare un po' la lunghezza e scegliere una forma ovale o squadrata morbida: meno angoli, meno punti dove l'unghia si impiglia e si apre.





