Basta una mattina in cui il fiato si vede per capire che il cappotto non è un accessorio: è il capo che indossi più spesso, quello che tutti vedono per primo e che spesso resta addosso anche al chiuso, in treno, al bar, nelle riunioni mattutine. Eppure è anche il capo che compriamo peggio: di fretta, nel primo giorno di freddo vero, scegliendo quello che va di moda invece di quello che ci serve. Il risultato è un armadio con due o tre cappotti bellissimi e uno solo davvero consumato: sempre lo stesso.
Parti da come vivi le tue giornate, non dalla passerella
Prima di guardare le forme, guarda il calendario di una settimana normale. Se vai al lavoro in bici o in scooter, un cappotto lungo e stretto in fondo sarà un problema ogni giorno. Se cammini molto in città, conteranno più le tasche vere e un colletto che si chiude. Se passi la giornata fra ufficio riscaldato e cinque minuti di strada, un cappotto molto pesante ti farà sudare e lo lascerai a casa. Scrivi mentalmente le tre situazioni più frequenti della tua settimana: il cappotto giusto è quello che le copre tutte e tre, non quello che risolve brillantemente la cena elegante che fai due volte all'anno.






