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Cinque Terre com'è davvero: quello che ho scoperto dopo 5 giorni tra i borghi

Nyul Debóra8 min di lettura
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Cinque Terre com'è davvero: quello che ho scoperto dopo 5 giorni tra i borghi — Tempo libero
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A volte basta una sola immagine per fissare un luogo nella memoria per sempre. Qualche anno fa vidi una foto: casette colorate arrampicate sulla roccia e, dietro, il blu abbagliante del mare. Non sapevo ancora dove fosse stata scattata, ma quella vista mi conquistò all'istante.

Scoprii più tardi che la foto veniva dalle celebri Cinque Terre. E più leggevo su questo tratto di costa così speciale, più una frase mi tornava in mente: qui, prima o poi, devo andarci.

I cinque piccoli borghi affacciati sul mare, le case colorate abbarbicate sulle scogliere, la vegetazione mediterranea e quel modo di vivere all'italiana che amo da anni: tutto sembrava dirmi di partire. Alla fine è successo a fine giugno di quest'anno. Nell'ambito di un viaggio di dieci giorni in Italia, abbiamo trascorso cinque giorni alle Cinque Terre, e già dopo i primi ho capito una cosa: questo posto è esattamente speciale come l'avevo immaginato.

Cinque Terre in un giorno? Si può, ma è un'esperienza diversa

Prima di partire avevo letto molto sul fatto che tantissime persone visitano le Cinque Terre in una sola giornata. Lo capisco perfettamente: c'è chi ha solo questo tempo a disposizione, e anche una gita di un giorno ben organizzata può regalare emozioni fortissime.

Eppure, dopo cinque giorni, ho avuto la sensazione che le Cinque Terre non siano un posto da "spuntare" e basta.

L'esperienza più bella, per me, sono stati proprio i piccoli momenti: passeggiare senza fretta tra i vicoli stretti, curiosare nelle botteghe, sedersi per un caffè o semplicemente guardare il mare.

Sinceramente, ho sentito che ogni singolo minuto trascorso lì valeva il viaggio. E alla fine dei cinque giorni la sensazione era una sola: c'è ancora tantissimo che vorrei scoprire.

Vernazza: il borgo dove abbiamo dormito

Le Cinque Terre sono formate da cinque borghi famosi: Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore. Ognuno ha il suo fascino, e faticherei davvero a indicare il "più bello".

Noi abbiamo alloggiato a Vernazza e, con il senno di poi, è stata un'ottima scelta. Il borgo sembra davvero uno scrigno in miniatura: case colorate, viuzze strette, un porticciolo pieno di atmosfera e quell'anima autenticamente italiana.

Avevo prenotato la sistemazione già a inizio gennaio. All'epoca c'era ancora ampia scelta e siamo riusciti a trovare un alloggio dal prezzo, secondo me, del tutto onesto rispetto alla media della zona.

Se tornassi alle Cinque Terre, prenoterei di nuovo con largo anticipo in uno dei borghi. Credo che l'esperienza di uscire la mattina o la sera direttamente dalla propria porta e ritrovarsi subito in uno di quei vicoli suggestivi aggiunga tantissimo al viaggio.

Alle Cinque Terre non si viene per guidare

Noi siamo arrivati in auto, ma è importante saperlo: da turista non si può semplicemente entrare in macchina nei borghi delle Cinque Terre.

Questi paesi arrampicati sulla roccia non sono fatti per essere invasi dalle auto.

Abbiamo scelto un parcheggio custodito ai margini del borgo e, ripensandoci, è stata la decisione giusta. Così siamo stati tranquilli per tutto il tempo, senza preoccuparci che potesse succedere qualcosa alla nostra auto.

Secondo me, anche per un soggiorno di più giorni conviene lasciare del tutto la macchina e muoversi a piedi o in treno. È più semplice, più comodo e molto più rilassante.

Sentieri suggestivi, profumo di mare e panorami indimenticabili

Uno dei momenti più belli del primo giorno è stato quando abbiamo percorso un lungo sentiero da Vernazza a Monterosso al Mare.

Il cammino in sé era già un'esperienza: le scogliere a picco sul mare, la vista mozzafiato e la vegetazione mediterranea rendevano la camminata un vero e proprio spettacolo.

All'inizio può sembrare strano che qui alcuni sentieri escursionistici siano a pagamento, ma per noi non c'è stato alcun dubbio: valeva la pena acquistare il biglietto per quel tratto. Il panorama ripagava di tutto, anche del caldo di giugno.

A fine giugno, del resto, abbiamo avuto un tempo davvero mediterraneo. La sera uscivo spesso a passeggiare con i capelli appena lavati che, nell'aria calda, si asciugavano quasi all'istante. Anche questi piccoli dettagli fanno parte della sensazione che ci ha fatto amare così tanto questo posto.

Non è una meta economica, ma pianificare per tempo aiuta molto

Va detto: le Cinque Terre non sono tra le mete più economiche d'Europa. Per via della popolarità, della posizione unica e degli spazi limitati, i prezzi possono essere più alti rispetto a molte altre località costiere italiane.

Per i treni e i sentieri esistono diversi tipi di biglietti e abbonamenti, che però non sono certo i più economici.

Nonostante questo, con un po' di attenzione si può risparmiare parecchio. Conviene prenotare l'alloggio per tempo, pianificare in anticipo le attività e non consumare ogni pasto nei punti più turistici e affollati.

Monterosso al Mare e Manarola: due luoghi che non dimenticherò mai

Tra tutti i borghi, Monterosso al Mare e Manarola sono forse quelli che mi sono entrati di più nel cuore.

La spiaggia di Monterosso al Mare è davvero da cartolina. L'acqua, gli edifici colorati e l'atmosfera balneare formano insieme un quadro difficile da non amare.

A Manarola, invece, la passeggiata sopra il porticciolo è diventata uno dei miei posti preferiti. Il panorama che si apriva da lì era semplicemente incantevole.

Le case colorate, il mare, le rocce e la vegetazione rigogliosa regalano insieme proprio quell'esperienza delle Cinque Terre per cui in tanti se ne innamorano.

La gentilezza della gente ha reso tutto ancora più speciale

Alle Cinque Terre abbiamo avuto esperienze molto positive anche con le persone. Una volta, ad esempio, non riuscivamo a trovare un sentiero e si vedeva che eravamo un po' spaesati. Un signore che passava di lì se ne è accorto, si è avvicinato e ci ha subito chiesto cosa stessimo cercando e se poteva aiutarci. Un gesto piccolo, eppure ha aggiunto molto al nostro viaggio.

Sono proprio momenti come questo che mi hanno fatto sentire che le Cinque Terre non sono soltanto bellissime, ma anche un luogo vivibile e amabile. La famosa dolce vita italiana lì è davvero presente: i ritmi più lenti, le passeggiate serali, il buon cibo, la vicinanza del mare e l'apertura delle persone ne fanno tutti parte.

Ci sono tanti turisti, ma esiste anche una Cinque Terre più tranquilla

Non sarei sincera se dicessi che le Cinque Terre sono sempre un luogo silenzioso e nascosto. Di giorno arrivano davvero tanti turisti, e non è un'esagerazione dire che curiosi da ogni angolo del mondo vengono a scoprire questo tratto di costa.

Allo stesso tempo, abbiamo scoperto che con il giusto tempismo è possibile conoscere un volto completamente diverso di questi borghi.

La mattina presto, quando i paesi si stanno appena svegliando, oppure la sera, quando la maggior parte dei visitatori di giornata è già ripartita, ci ha accolto un'atmosfera del tutto diversa. Tutto era molto più calmo e intimo.

Sono stati questi i momenti in cui ho capito davvero perché vale la pena fermarsi qui più di un giorno.

Le Cinque Terre non sono solo un panorama da cartolina

Le Cinque Terre sono davvero belle come nelle foto (anche se, a onor del vero, in molte immagini si vedono case ritoccate con colori esageratamente accesi, che nella realtà, con le loro tonalità autentiche, non sono affatto meno magiche), ma secondo me offrono molto di più.

La loro atmosfera speciale non è fatta solo dalle case colorate, dalla costa e dai panorami, ma anche dai piccoli dettagli: i vicoli pieni di fiori, le botteghe, il cibo delizioso, le persone gentili e quel modo di vivere più rilassato che lì si respira davvero.

Dal punto di vista gastronomico, anche da celiaca mi sono trovata benissimo. Ho trovato moltissimi piatti buoni: pasta senza glutine, pizza, minestrone, gelati da sogno e persino delle crêpe vegane al pistacchio così buone che quasi non ci credevo.

Dopo cinque giorni sono tornata a casa con una certezza: ci tornerei in qualsiasi momento. Anzi, l'atmosfera del posto mi ha conquistata a tal punto che riesco perfino a immaginare di viverci, un giorno.

Quanto tempo serve per visitare le Cinque Terre?

Si possono vedere anche in un solo giorno, ma dopo cinque giorni ho capito che non sono un posto da "spuntare" in fretta. Fermarsi più giorni permette di godersi i momenti tranquilli della mattina presto e della sera.

Si può arrivare in auto alle Cinque Terre?

Si può arrivare in auto, ma da turista non è possibile entrare nei borghi in macchina. La soluzione migliore è un parcheggio custodito ai margini del paese e poi muoversi a piedi o in treno.

Le Cinque Terre sono care?

Non sono tra le mete più economiche d'Italia: popolarità, posizione unica e spazi limitati fanno alzare i prezzi. Prenotando l'alloggio per tempo ed evitando di mangiare sempre nei punti più turistici, però, si può risparmiare parecchio.

Qual è il periodo migliore per godersi i borghi con calma?

Di giorno i borghi sono molto affollati, ma la mattina presto e la sera l'atmosfera cambia completamente: tutto diventa più calmo e intimo. Sono i momenti in cui questi luoghi mostrano il loro volto più autentico.

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