Imballare per stanza, non per oggetto
L'errore più comune è riempire le scatole con quello che capita, perché così alla fine hai venti cartoni misti e nessuna idea di dove sia il caricabatterie. Il metodo che regge è elementare: una scatola appartiene a una stanza della casa nuova, non della vecchia. Scrivi sempre su due lati e sul coperchio la stanza di destinazione e tre parole di contenuto, tipo cucina, pentole e coperchi. Se puoi, usa un colore per stanza, con il nastro o con un pennarello: chi scarica il camion non deve chiedere nulla, guarda il colore e posa la scatola nel posto giusto.
Poche regole pratiche che salvano la schiena e i piatti: scatole piccole per le cose pesanti, grandi per il leggero; i piatti vanno in piedi, di taglio, come i dischi, con carta fra uno e l'altro; i vestiti appesi restano appesi, infilati in sacchi di plastica dall'alto e trasportati così; viti, staffe e brugole di ogni mobile smontato finiscono in una bustina chiusa e attaccata al mobile stesso. E fotografa con il telefono il retro del televisore e della presa del modem prima di staccare tutto.
La scatola del primo giorno
Prepara un cartone, meglio se di colore diverso da tutti gli altri, che viaggia con te in auto e non sul camion. Dentro: carta igienica, sapone, un asciugamano a testa, detersivo e spugna, un cambio di vestiti, caricabatterie, medicinali, documenti, chiavi, forbici o taglierino, una lampada o una torcia, caffè e qualcosa da mangiare, piatti e bicchieri per la prima sera. Aggiungi le lenzuola e, se hai bambini, il pigiama, il libro della buonanotte e il peluche che non può sparire. La prima notte in una casa nuova è più facile se puoi lavarti, dormire in un letto fatto e bere qualcosa di caldo senza aprire quindici scatole.






