Te ne accorgi sempre nel momento peggiore: camicia bianca, dieci minuti prima di uscire, e la piastra lascia una scia marroncina proprio sul davanti. Oppure premi il pulsante del vapore e invece della nuvola esce un getto d'acqua torbida che macchia il tessuto. Il ferro da stiro è uno degli elettrodomestici che usiamo di più e che puliamo di meno, eppure è anche uno dei più semplici da rimettere a nuovo, a patto di sapere cosa usare su cosa.
Prima regola: freddo, staccato, paziente
Quasi tutti i danni ai ferri da stiro nascono da fretta e improvvisazione. Prima di qualsiasi intervento sulla piastra, stacca la spina, svuota il serbatoio e aspetta che l'apparecchio sia completamente freddo: non tiepido, freddo. E tieni lontano tutto ciò che gratta — pagliette metalliche, spugne verdi abrasive, coltelli, lame — perché il rivestimento in ceramica, alluminio o acciaio trattato si riga in un secondo e da quel momento in poi aggancerà i tessuti per sempre.
Gli strumenti utili sono banali: un panno di cotone morbido, un vecchio asciugamano, bicarbonato, aceto bianco, bastoncini di cotone e, se vuoi, uno stick detergente specifico per piastre che si trova nei reparti stireria.
La piastra: tre situazioni, tre soluzioni
Se la piastra è semplicemente opaca o leggermente ingrigita, basta una pasta di bicarbonato e poca acqua, stesa con le dita o con un panno, lasciata agire un paio di minuti e poi rimossa con un panno umido ben strizzato. Fondamentale: asciugare subito e non lasciare residui bianchi dentro i fori del vapore, perché alla prima stirata finirebbero sulle lenzuola.






