Al mercato, tra la fine dell'estate e i primi banchi d'autunno, i fiori di zucca hanno sempre quell'aria di cosa preziosa e un po' scomoda: arancioni, aperti, così sottili che sembrano rompersi solo a guardarli. Molte persone li comprano, li mettono sotto l'acqua corrente come farebbero con l'insalata e poi si chiedono perché in padella siano diventati una massa molle. La verità è che non sono difficili: sono solo delicati, e chiedono una pulizia veloce e con le mani leggere.
Sceglierli bene: metà del lavoro si fa al banco
Un fiore buono è sodo, con i petali chiusi o appena aperti, il colore acceso e il gambo ancora fresco al taglio. Se i petali sono trasparenti, appiccicosi o già ripiegati su se stessi, è un fiore che ha viaggiato troppo: si romperà appena provi ad aprirlo. Guarda anche la base: deve essere verde chiara e non scura o bagnata.
Compra i fiori il giorno stesso in cui li cucini, o al massimo il giorno prima. E se puoi, prendili la mattina presto, quando sono ancora tesi. I fiori dei maschi hanno il gambo sottile e sono quelli venduti a mazzetti; quelli attaccati alla zucchina piccola sono altrettanto buoni e si possono cucinare con la zucchina attaccata, tagliata a ventaglio.






