Come conservarli e come usarli
Se non li cucini subito, mettili in un contenitore rigido foderato di carta da cucina, in frigo, senza schiacciarli e senza chiuderli nel sacchetto di plastica, che li fa sudare. Reggono in genere un paio di giorni, ma perdono turgore ogni ora che passa. Non lavarli in anticipo: la pulizia si fa subito prima di cucinare.
In cucina sono generosi. La versione classica è la frittura in pastella, con o senza ripieno di mozzarella e acciuga: la pastella deve essere fredda e piuttosto liquida, l'olio ben caldo, e i fiori vanno immersi pochi alla volta per non abbassare la temperatura. Chi vuole qualcosa di più leggero li apre a metà e li cuoce in forno con un ripieno di ricotta, scorza di limone e pangrattato, oppure li aggiunge crudi all'ultimo momento su un risotto, in una frittata o su una focaccia, dove si aprono come petali di colore.
Un'idea che salva i fiori un po' stanchi: tagliali a striscioline e falli saltare due minuti in padella con zucchine, olio e un pizzico di sale. Diventano il condimento di una pasta che sa esattamente di fine estate.
Bisogna togliere sempre il pistillo dai fiori di zucca?
Nella maggior parte delle preparazioni sì, perché il pistillo è amarognolo e rimane consistente anche dopo la cottura, rovinando la delicatezza del boccone. Se i fiori sono piccolissimi e freschissimi e li usi crudi in insalata, qualcuno lo lascia: è una scelta di gusto, ma se hai dubbi toglilo, non ti perdi nulla.
Quanto si conservano i fiori di zucca in frigo?
Al massimo uno o due giorni, tenuti asciutti, in un contenitore rigido con carta assorbente e senza peso sopra. Oltre quel tempo i petali si afflosciano e in padella si sfaldano: se ti accorgi che sono già molli, non buttarli, tagliali a striscioline e usali cotti in una frittata o in un sugo, dove la consistenza conta molto meno.











