La manutenzione che ti evita la grande pulizia
Dopo ogni cottura importante, quando il forno è ancora tiepido ma non caldo, passa un panno umido sul fondo: in trenta secondi togli quello che altrimenti si cuocerà altre dieci volte. Usa una leccarda con bordi alti sotto le preparazioni che tendono a sbordare e copri con un foglio di carta forno le teglie di gratinati molto liquidi. Dopo le cotture di pesce o di formaggi, lascia la porta socchiusa qualche minuto a forno spento per far uscire l'umidità e con essa l'odore.
Ogni quanto si dovrebbe pulire il forno?
Dipende da quanto lo usi: per una famiglia che cucina al forno due o tre volte a settimana, una pulizia profonda ogni due mesi è un ritmo sensato, con i piccoli passaggi col panno umido nel mezzo. Se noti fumo alla prima accensione, odore persistente o macchie che scuriscono il vetro, è il forno che ti sta chiedendo attenzione prima del calendario.
Si può usare la pirolisi quando il forno è molto sporco?
La funzione pirolitica porta il forno a temperature altissime e riduce i residui in cenere, ma va usata come indicato dal costruttore: prima si tolgono griglie e accessori che non sono dichiarati compatibili e si raccolgono i pezzi grossi di sporco, altrimenti il fumo è notevole. Durante il ciclo tieni la cucina ben areata e lontani bambini e animali, e a fine raffreddamento passa semplicemente un panno umido per raccogliere la cenere.











