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Crescere da soli? Sorprendentemente tanti genitori dicono che i loro figli non hanno amici

Szabó Erzsébet4 min di lettura
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Crescere da soli? Sorprendentemente tanti genitori dicono che i loro figli non hanno amici — Famiglia

Immagina di scoprire un giorno che tuo figlio non ha nemmeno un amico con cui giocare, parlare o condividere le esperienze scolastiche. Questo pensiero preoccupa molti genitori, e una nuova ricerca mostra che non è senza motivo. Molti bambini vivono l’isolamento sociale, e spesso i genitori faticano a riconoscerlo.

Uno studio del University of Michigan Health C.S. Mott Children’s Hospital ha intervistato oltre 1000 genitori di bambini tra i 6 e i 12 anni, rivelando che la mancanza di relazioni sociali non è affatto rara. Per molti bambini fare amicizia è una sfida, con possibili effetti a lungo termine sullo sviluppo delle loro abilità sociali. 

Perché oggi è così difficile fare amicizia?

Le amicizie infantili sono fondamentali per la fiducia in sé, il benessere emotivo e le competenze sociali. Quando mancano, i bambini possono sentirsi soli e isolati. Ma cosa li blocca nel fare nuove amicizie?

Lo studio indica che le principali difficoltà sono la timidezza e una percepita o reale “goffaggine”. Il 20% dei bambini in età scolare fatica a socializzare e si sente solo proprio negli anni chiave per lo sviluppo sociale. Il 15% dei genitori attribuisce il problema a comportamenti poco amichevoli o esclusivi degli altri bambini. Problemi di salute o disabilità possono contribuire all’isolamento, anche se sono meno segnalati, probabilmente perché meno diffusi.

Con i bambini più grandi, spesso il vero ostacolo sono i gruppi di amici già formati. Man mano che crescono, le relazioni diventano più complesse e inserirsi in un gruppo consolidato, anche solo in classe, può risultare difficile, figuriamoci in un nuovo corso o scuola. Questo tipo di isolamento può influenzare la vita sociale anche da adulti.

Come possono aiutare i genitori?

La buona notizia è che gli esperti dicono che i genitori possono fare molto per aiutare i figli a fare amicizia. Spesso non serve neanche dirlo: tre quarti dei genitori intervistati agiscono attivamente in questo senso. Ma quali strategie funzionano davvero?

Organizzare eventi sociali

Se tuo figlio è timido, si sentirà più a suo agio in casa che in un ambiente sconosciuto. Organizzate insieme incontri dove altri bambini possono venire da voi! Può essere un pomeriggio di dolci, giochi o sport: l’importante è che si senta più rilassato e sicuro.

Attività condivise

Provate corsi, associazioni sportive o gruppi artistici dove tuo figlio può incontrare coetanei con interessi simili. Un hobby comune rompe il ghiaccio e facilita la socializzazione. Per i bambini timidi è importante che i gruppi siano divisi per età e livello (principianti o avanzati).

Sviluppare abilità sociali

Se tuo figlio fatica a comunicare, parla con lui su come avvicinare gli altri! Potete esercitarvi a presentarsi o iniziare una conversazione. Metti in pratica queste abilità: lascia che paghi alla panetteria, chieda la verdura al mercato, dove può scambiare due parole con le persone gentili. Queste semplici competenze saranno un grande aiuto in futuro.

Social media e amicizie online

Con i bambini più grandi si parla spesso di social media, che possono aiutare a restare in contatto con i compagni. È però fondamentale insegnare loro a gestire responsabilmente la presenza online! Discuti con tuo figlio le regole per evitare situazioni spiacevoli.

Non tutti i bambini saranno subito al centro dell’attenzione (alcuni mai), e va benissimo così. L’obiettivo è che trovino persone con cui si sentono bene, senza dover avere tanti amici o essere conosciuti da tutti: spesso basta uno o due legami davvero forti.
È importante anche che tu, come genitore, sia un sostegno sicuro senza voler risolvere tutto al posto loro – i bambini devono poter sbagliare e imparare da soli le dinamiche sociali. Se qualcosa va storto, parlatone insieme per aiutarli a elaborare e crescere, ma intervenire troppo nelle amicizie raramente aiuta. 

Un risultato interessante della ricerca è che molti genitori preferirebbero che gli amici dei loro figli provenissero da famiglie con simili valori e background. È comprensibile, ma è meglio non escludere bambini con esperienze diverse, soprattutto se il proprio figlio fa fatica a socializzare. Relazioni varie aiutano a orientarsi meglio in situazioni sociali diverse in futuro. E poi i bambini valutano l’amicizia con criteri molto diversi dagli adulti!

Foto di apertura: Liliana Drew/pexels.com

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