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Guarda questa storia con il tuo bambino per parlare insieme della morte

Elisabetta Rossi4 min di lettura
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Guarda questa storia con il tuo bambino per parlare insieme della morte — Famiglia

Parlare della morte non è mai semplice, anche se come genitori sappiamo che evitare l’argomento è peggio. Intorno al Giorno dei Morti, molte famiglie si confrontano con l’assenza e il ricordo, e sebbene i bambini siano spesso curiosi in modo naturale, gli adulti possono sentirsi a disagio.

Esiste però un modo magico per scoprire insieme cosa significa ricordare e amare per sempre: una serata film con Coco. Questo capolavoro Pixar è amatissimo da genitori, psicologi infantili e insegnanti in tutto il mondo, perché affronta la morte con dolcezza e profondità, come nessun’altra storia prima.

La storia segue Miguel, un bambino messicano che sogna di diventare un musicista famoso, nonostante la sua famiglia disprezzi la musica da generazioni. Un’antica ferita ha trasformato la musica in un tabù, e tutti devono restare fedeli a questa tradizione, a volte esplicita, a volte nascosta.

Ma Miguel non riesce a spegnere il suo desiderio e, in un’avventura straordinaria, arriva nel Regno dei Morti, dove incontra i suoi antenati, scopre segreti nascosti e cosa significa davvero l’eredità familiare. Man mano che la storia si svela, capiamo che non parla solo della morte, ma anche di come i modelli, i dolori e i silenzi tramandati influenzino la nostra vita.

La mamma celebra il Giorno dei Morti messicano a casa durante la quarantena per il coronavirus. Trascorrono del tempo insieme, mangiando biscotti fatti in casa.

La forza più grande di Coco sta proprio in questa linea transgenerazionale. Il film mostra con delicatezza come il passato familiare, le storie non dette e le vecchie ferite continuino a vivere dentro di noi – e come la guarigione inizi spesso quando finalmente portiamo alla luce ciò che abbiamo nascosto.

La famiglia di Miguel ha portato per secoli il dolore legato alla musica, finché il coraggio del bambino non ha svelato la verità e spezzato questa catena. Questo tema è un ottimo spunto per parlare con i bambini: possono capire che ogni famiglia ha storie da raccontare, anche se fanno male, e che ricordare è un ponte speciale non solo verso chi non c’è più, ma anche verso chi è vivo.

Il film unisce in modo affascinante il tema della morte con le ricche tradizioni messicane, un argomento che amplia la prospettiva: parlare di culture diverse ci aiuta a vedere quanto variegate e ricche siano le tradizioni nel mondo.

Il Día de los Muertos in Messico non è un momento di lutto, ma di vita: ricorda che i nostri cari continuano a vivere nei ricordi, nelle storie, nei piatti che amavano e nella musica che ascoltavano. Le ofrendas – altari colorati con foto, oggetti e cibi preferiti dei defunti – aiutano anche i bambini a capire che la morte non è la fine del legame, ma una sua nuova forma.

Coco insegna accoglienza, rispetto e che ricordare è una lingua d’amore. Qui la morte non fa paura, è parte della vita… proprio come dovrebbe essere. Ci mostra che la paura più grande non è la fine, ma essere dimenticati.

Questo messaggio è prezioso per i bambini, che spesso non sanno spiegare cosa li spaventa quando si parla di morte. Coco scioglie la tensione con delicatezza, umorismo, storie affettuose, esempi da seguire e musica, regalando un’esperienza emotiva profonda che apre naturalmente la conversazione.

Dopo la visione, se i bambini lo desiderano, fermatevi insieme a riflettere sulle domande che la storia ha suscitato. Puoi chiedere: “Tu cosa pensi succeda a chi non vediamo più?” oppure “Perché secondo te è importante ricordare chi non c’è più?”

Questi dialoghi non solo aiutano a comprendere la morte, ma sviluppano anche l’intelligenza emotiva dei bambini. Lasciali esprimere paura, tristezza o semplice curiosità! Le immagini di Coco – altari, luci, colori, musica – rendono tutto tangibile e accessibile anche ai più piccoli.

Come genitori, è importante conoscere anche i nostri sentimenti. Le domande dei bambini spesso fanno emergere le nostre emozioni nascoste, ed è normale. Coco aiuta non solo i più piccoli, ma anche gli adulti a rivedere il proprio rapporto con la morte: mostra che ricordare non è solo un dovere doloroso, ma può essere un gesto d’amore.

Il film ci insegna che si può parlare della morte non solo in silenzio, ma con colori, musica e gioia – senza perdere il rispetto. Coco è più di una storia: è un ponte tra passato e presente, vita e morte, antenati e discendenti.

Un promemoria che l’amore non scompare anche se non vediamo più chi amiamo – perché chi è stato importante resta sempre con noi, in una canzone, in un profumo, in una storia che raccontiamo e raccontiamo ancora.

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