C'è un riflesso quasi automatico tra le donne ricce: arriva il matrimonio, la laurea, la cena importante, e la prima cosa che viene in mente è stirare tutto. Come se il liscio fosse la versione formale di noi stesse e il riccio quella del fine settimana. In realtà un riccio preparato bene è una delle cose più fotogeniche che esistano, soprattutto nelle luci serali, e ha un vantaggio enorme: non si affloscia alla prima folata di umidità come fa una piega stirata. Serve però smettere di improvvisare la mattina stessa.
Il conto alla rovescia parte dal lavaggio
Il giorno del lavaggio è la decisione più importante di tutte. I capelli ricci appena lavati sono spesso troppo morbidi e poco definiti; quelli del secondo o terzo giorno hanno più corpo e tengono meglio le forme raccolte. Se il tuo riccio è fine e si appiattisce in fretta, lava la sera prima e asciuga completamente; se è spesso, voluminoso o crespo, lava due giorni prima e il giorno dell'evento limitati a rinfrescare.
Nella settimana precedente, invece, lavora sull'idratazione: una maschera in più del solito, magari due, e una pettinata distribuendo il prodotto con le dita o un pettine a denti larghi solo sul bagnato. Niente esperimenti con prodotti nuovi nei tre giorni prima: un gel che non conosci può lasciarti un effetto cartone proprio nel giorno sbagliato.






