La friggitrice ad aria è entrata nelle cucine con una promessa precisa: meno olio, meno tempo, meno calore in casa, cosa che d'estate vale quasi più del resto. Poi succede quello che succede a tutti gli elettrodomestici molto usati e poco guardati: il cestello resta unto, la spia di fumo bianco compare al primo pollo, e le patatine iniziano ad avere quel retrogusto di fritto vecchio che non appartiene a nessuna ricetta. Nella quasi totalità dei casi non è l'apparecchio che si sta guastando: è sporco nel punto che nessuno pulisce.
La routine breve, dopo ogni uso
Il momento migliore per pulire è quando l'apparecchio è ancora tiepido, non bollente e non completamente freddo: il grasso è morbido e viene via con niente. Stacca la spina, estrai il cestello e la griglia forata, e lavali con acqua calda, poco detersivo per piatti e una spugna morbida. Niente lato abrasivo verde, niente paglietta, niente polveri: il rivestimento antiaderente si segna e da lì in poi il cibo si attacca sempre.
Poi passa un panno umido nella camera interna, dove il cestello si incastra, e asciuga tutto prima di rimontare. Cinque minuti in tutto. La differenza si sente già alla cottura successiva, perché la maggior parte degli odori nasce da residui che vengono ricotti a ogni ciclo.
Il punto che tutti dimenticano: la resistenza in alto
Sopra la camera di cottura ci sono la resistenza e la ventola. È lì che schizza il grasso durante le cotture di carne, salsicce, ali di pollo, ed è lì che si forma la crosta scura responsabile del fumo. Per raggiungerla, con l'apparecchio freddo e scollegato dalla corrente, si inclina la friggitrice su un fianco o la si capovolge appoggiandola su un canovaccio, in modo da poter guardare dentro.
Serve un panno in microfibra appena umido, eventualmente con una goccia di detersivo per piatti, e una spazzola morbida per gli angoli, come un vecchio spazzolino da denti. Non versare mai acqua all'interno del corpo macchina e non usare spray direttamente sulla resistenza: si lavora sempre con il panno strizzato. Per le incrostazioni ostinate una pasta densa di bicarbonato e pochissima acqua, lasciata agire qualche minuto e poi tolta con cura, di solito risolve.
La pulizia profonda del cestello, senza aggredire il rivestimento
Quando il cestello ha una patina appiccicosa che non va via, riempilo di acqua molto calda con detersivo per piatti e lascialo in ammollo mezz'ora. Il grasso polimerizzato, cioè cotto e ricotto fino a diventare vernice, si ammorbidisce con il tempo, non con la forza. Dopo l'ammollo, spugna morbida e risciacquo abbondante.
Un'alternativa utile per gli odori è un ciclo a vuoto: metti nel cestello una ciotolina resistente al calore con acqua e qualche fetta di limone, imposta una temperatura media per una decina di minuti e poi asciuga tutto. Il vapore aiuta a staccare i residui leggeri e lascia l'interno più fresco. Sull'esterno bastano un panno umido e uno asciutto; sui modelli con display, mai spruzzare direttamente sui comandi.
Gli errori che accorciano la vita all'apparecchio
Tre in particolare. Immergere il corpo macchina in acqua, cosa che può danneggiare la parte elettrica in modo definitivo. Usare abrasivi, che rovinano l'antiaderente e lo rendono inutilizzabile in poche settimane. Rimontare tutto ancora umido, che è il modo più rapido per ritrovare cattivi odori e macchie. Aggiungo un quarto: cuocere alimenti molto grassi senza mai svuotare il fondo, dove il grasso si accumula e brucia.
Ogni quanto va pulita davvero la friggitrice ad aria?
Cestello e griglia dopo ogni utilizzo, senza eccezioni, anche se hai solo riscaldato del pane. La pulizia profonda della parte alta, con resistenza e ventola, dipende da cosa cucini: chi fa spesso carne o cibi impanati dovrebbe farla ogni due o tre settimane, chi la usa soprattutto per verdure può allungare a una volta al mese.
Si può mettere il cestello in lavastoviglie?
Solo se il manuale del tuo modello lo indica espressamente, perché i detersivi per lavastoviglie sono aggressivi e con il tempo opacizzano e consumano il rivestimento antiaderente. Anche quando è consentito, il lavaggio a mano con acqua calda resta la scelta che fa durare di più il cestello, e in fondo richiede meno tempo di quanto sembri.











