C'è un momento preciso, ogni anno, in cui il letto smette di essere quello estivo: aggiungi il plaid ai piedi, il piumino torna dall'armadio e le finestre restano chiuse più a lungo. E' anche il momento in cui molte di noi allungano, senza accorgersene, i tempi fra un cambio di lenzuola e l'altro, con la logica che d'inverno si suda meno. E' proprio il contrario: con il riscaldamento acceso e il ricambio d'aria ridotto, il letto diventa un ambiente più caldo e umido di quanto sembri.
Ogni quanto cambiarle adesso che parte il riscaldamento
La regola generale resta il cambio settimanale, ed è una buona base anche in autunno. Va accorciata a ogni quattro o cinque giorni se dormi con animali sul letto, se hai allergie agli acari, se ti capita di sudare la notte perché i termosifoni sono tarati troppo alti, o se vai a letto senza doccia dopo la palestra. Le federe meritano un trattamento a parte: stanno a contatto con capelli, prodotti per il viso e pelle del viso, quindi conviene cambiarle due volte a settimana, o anche più spesso se hai la pelle che reagisce facilmente. E' un gesto piccolo con un effetto sorprendente sull'aspetto del viso al mattino. Prima di rifare il letto, lascia il materasso scoperto e la finestra aperta per un quarto d'ora: l'umidità della notte deve andarsene da qualche parte.
La temperatura giusta, fibra per fibra
Il cotone classico, bianco o a tinta unita resistente, regge bene un lavaggio a sessanta gradi, ed è la scelta sensata quando in casa qualcuno è stato influenzato o quando si soffre di allergie. Le lenzuola colorate e stampate, invece, vivono più a lungo a quaranta gradi, purché il ciclo sia abbastanza lungo e la macchina non sia sovraccarica. Il lino ama i lavaggi delicati e le temperature moderate, e con il tempo diventa più morbido proprio perché non lo maltratti. Percalle e raso di cotone si comportano come il cotone ma vanno stesi subito, altrimenti le pieghe diventano permanenti. Se hai un capo con etichetta a trenta gradi, rispettala: alzare i gradi non compensa un carico troppo pieno o un detersivo dosato male.
Gli errori che vanificano anche un buon lavaggio
Il primo è riempire il cestello fino all'orlo: le lenzuola sono voluminose e se non hanno spazio per girare tornano fuori solo bagnate, non pulite. Meglio un set alla volta, magari con le federe. Il secondo è esagerare con il detersivo, convinte che di più significhi più pulito: il residuo resta nelle fibre, irrigidisce il tessuto e col tempo dà quell'odore di chiuso che non si capisce da dove arrivi. Il terzo è l'ammorbidente usato a ogni lavaggio: rende il cotone meno assorbente e traspirante, proprio la qualità per cui l'hai comprato. Il quarto, e il più comune in autunno, è l'asciugatura lenta dentro casa con le finestre chiuse: se un lenzuolo impiega due giorni ad asciugare, l'odore di umido è garantito. Stendilo ben aperto, in una stanza arieggiata, e apri la finestra per qualche minuto anche quando fa freddo.
Due set che ruotano e un cassetto ordinato
La vita domestica diventa molto più semplice con due o tre set completi per letto, non di più. Ne usi uno, uno è nel cassetto, l'eventuale terzo è la riserva per i cambi d'emergenza notturni con i bambini. Piega ogni set infilandolo dentro una delle sue federe: apri il cassetto e prendi un pacchetto unico, senza cercare l'elastico spaiato. Nell'armadio metti un sacchetto di lavanda o una saponetta avvolta in un panno, ma evita profumatori bagnati o spray: il tessuto pulito deve restare asciutto. Ogni cambio di stagione, approfittane per controllare il coprimaterasso, che si lava come le lenzuola e che quasi nessuno ricorda.
A che temperatura vanno lavate le lenzuola?
Quaranta gradi bastano per la manutenzione ordinaria della maggior parte delle lenzuola colorate, a patto di non sovraccaricare la lavatrice e di dosare bene il detersivo. I sessanta gradi hanno senso per il cotone bianco e nelle situazioni in cui serve un'igiene maggiore, per esempio dopo una malattia o in caso di allergia agli acari. In ogni caso comanda l'etichetta: un tessuto delicato lavato troppo caldo si rovina in poche volte.
Ogni quanto si cambiano le federe?
Almeno una volta a settimana insieme al resto, ma raddoppiare la frequenza è una delle abitudini più utili da prendere. La federa raccoglie sebo, residui di creme, prodotti per capelli e polvere, e in autunno la stanza più calda ne accelera l'accumulo. Se hai la pelle sensibile o tendente alle imperfezioni, tenere due o tre federe pulite a rotazione nel comodino rende il cambio talmente rapido che smetti di rimandarlo.











