Usa la luce finché c'è, poi chiudi tutto
Nelle giornate di sole, anche d'inverno, le finestre esposte a sud regalano calore gratuito: tieni tapparelle e tende completamente aperte finché la luce entra. Al tramonto cambia tutto: abbassa tapparelle e persiane e chiudi le tende. Il vetro di notte è la superficie più fredda della stanza e continua a sottrarre calore; una tenda spessa fa da cuscinetto. È un gesto meccanico, due volte al giorno, e in una casa con molte finestre si nota.
Il ricambio d'aria non va eliminato, va concentrato: cinque minuti di finestre spalancate la mattina cambiano l'aria senza raffreddare muri e mobili, molto meglio di una finestra a ribalta aperta per ore che raffredda tutto e non ventila davvero.
Scalda la persona, non i metri cubi
La sensazione di freddo dipende anche da quello che tocchi. Un tappeto su un pavimento di piastrelle, calze di lana al posto di quelle di cotone, un plaid pesante sul divano, una borsa dell'acqua calda sulle ginocchia mentre lavori al computer: tutto questo ti scalda a costo quasi nullo, mentre alzare il termostato scalda anche il ripostiglio. Lo stesso vale per il letto: lenzuola di flanella e uno strato in più sotto il piumone rendono inutile riscaldare la camera di notte.
Aggiungi i gesti che producono calore in casa: cucinare al forno nel tardo pomeriggio e lasciare lo sportello socchiuso quando lo spegni, bere qualcosa di caldo a metà pomeriggio, muoverti ogni ora se stai seduta a lungo. Il corpo fermo si raffredda molto più in fretta di quanto pensiamo.






