Poi lascia qualcosa di materiale: un foglietto con i numeri veri scritti grandi, la parola di sicurezza concordata, la frase da dire. E ripeti ogni tanto, senza drammi, che se dovesse succedere qualcosa tu non arrabbierai mai. Chi viene truffato spesso perde più soldi perché tace per giorni, non perché non ha capito.
E se mio padre si offende quando gli parlo di truffe?
Spesso l'irritazione non è rivolta a te, ma all'idea di essere considerato fragile. Sposta il discorso sulla reciprocità: proponi la parola di sicurezza come regola valida per tutti, anche per te e per i tuoi figli, così non è una misura "per anziani" ma un accordo di famiglia. Se la conversazione si scalda, lascia perdere e riprendila un'altra volta con un esempio concreto: la ripetizione tranquilla funziona meglio dell'insistenza in un solo pomeriggio.
Cosa fare se il bonifico è già partito?
La prima telefonata è alla banca, il prima possibile, chiedendo esplicitamente se l'operazione può essere bloccata o richiamata; la seconda è alle forze dell'ordine per la denuncia, portando con sé numeri, messaggi, orari e ogni ricevuta. Non sempre si recupera qualcosa, ed è giusto saperlo, ma la segnalazione serve comunque e va fatta in fretta. Nel frattempo, la cosa più utile che puoi fare come figlia è non trasformare l'accaduto in un processo: una persona che si sente giudicata nasconderà anche il prossimo tentativo.











