Ogni volta che si riapre la conversazione sui collegamenti aerei dentro il Paese, succede la stessa cosa: apriamo il motore di ricerca, vediamo una tratta che prima non c'era e pensiamo "potrei andarci per un weekend". Poi arriva il calcolo mentale dei trasferimenti, della sveglia alle quattro, della valigia, e l'idea si spegne. Peccato, perché un volo interno di un'ora può regalare due notti vere in una città che in treno costerebbe un giorno intero di viaggio. Il punto non è se prendere l'aereo, ma come costruire il weekend intorno al volo invece che subirlo.
Prima la destinazione o prima l'orario?
Per i viaggi brevi conviene ribaltare l'abitudine: si parte dall'orario, non dal luogo. Guarda quali tratte ti permettono di partire il venerdì sera dopo il lavoro o il sabato molto presto, e di rientrare la domenica a un orario umano. Se una destinazione bellissima ti costringe a partire sabato a mezzogiorno e a rientrare domenica alle sette del mattino, quel weekend dura una notte e mezza, non due. Tieni aperto un foglio con tre o quattro città possibili e lascia che siano gli orari a scegliere per te: è il modo più rapido per smettere di cercare il volo perfetto e trovare quello utile.






