L'aeroporto giusto non è sempre il più vicino
Il secondo calcolo riguarda i trasferimenti, che sono la parte del viaggio che più spesso viene sottovalutata. Somma tutto: quanto ci metti da casa all'aeroporto di partenza, quanto tempo vuoi avere prima dell'imbarco, il volo, e poi quanto serve dall'aeroporto di arrivo al centro città. Se il totale supera di molto le tre ore e mezza, vale la pena confrontarlo con il treno, soprattutto su distanze medie. A volte un aeroporto leggermente più lontano da casa ma con un collegamento diretto in città all'arrivo fa risparmiare più tempo di quello sotto casa. Verifica sempre come si arriva in centro all'arrivo e, soprattutto, fino a che ora quel collegamento funziona la domenica sera: è lì che molti weekend si trasformano in taxi imprevisti.
Due notti si fanno con il bagaglio a mano
Per quarantotto ore non serve la stiva, e rinunciarci cambia completamente il rientro: niente attesa al nastro, niente rischio di ritardi aggiuntivi. La formula che funziona è semplice: un pantalone o una gonna che regge due giorni, due maglie, uno strato caldo, un capospalla che indossi in aereo, scarpe comode ai piedi e al massimo un secondo paio piatto. I cosmetici in formato piccolo vanno in una busta trasparente preparata una volta e lasciata pronta in valigia per sempre. Aggiungi una borsa pieghevole: serve per il mercato, per la pasticceria vicino all'hotel, per tutto quello che vorrai portare a casa. E controlla sempre le misure consentite dalla compagnia che hai scelto, perché cambiano da una all'altra più di quanto si pensi.






