Poi c'è la strategia: in autunno il bucato va riprogrammato. Carichi più piccoli e più frequenti asciugano meglio di un maxi carico del sabato. Se puoi scegliere, fai partire asciugamani e lenzuola nelle giornate in cui prevedi di stare in casa e di poter arieggiare, e lascia i capi leggeri per i giorni pieni. Cambiare l'ordine delle cose costa zero e ti risparmia la scena del piumino ancora umido alle undici di sera.
Quanto tempo ci mette il bucato ad asciugare in casa?
Dipende da tre fattori: quanta acqua è rimasta dopo la centrifuga, la temperatura della stanza e il ricambio d'aria. In una stanza tiepida, con porta chiusa e finestra a fessura, i capi leggeri sono in genere pronti nel giro di una giornata, mentre felpe, jeans e asciugamani possono richiedere il doppio: se superano le ventiquattro ore, conviene intervenire aumentando la distanza tra i capi o aiutandosi con un deumidificatore.
Si può stendere il bucato in camera da letto?
È la stanza meno indicata, perché durante la notte la finestra resta chiusa e l'umidità rilasciata dai tessuti si somma a quella del respiro, con il rischio di condensa sui vetri e di muffa dietro i mobili. Se non hai alternative, stendi al mattino, tieni la porta chiusa e la finestra a fessura, e porta lo stendino fuori dalla stanza prima di andare a dormire.











