Cosa si esaurisce per primo
Non tutto va prenotato subito, ma alcune cose sì, e sono sempre le stesse. Le case intere per gruppi, soprattutto quelle con molti posti letto e un camino, spariscono molto prima delle camere d'albergo. I treni verso le destinazioni più gettonate hanno un numero limitato di posti nelle fasce di prezzo basse, e il 30 e il 31 dicembre si riempiono prima del previsto; lo stesso vale per i rientri del 1° e del 2. Se la serata prevede un ristorante con menù fisso, quello è il terzo elemento da bloccare, perché i locali chiudono le liste con largo anticipo.
Tutto il resto, invece, può aspettare: musei, escursioni, terme, una cena del 30. Prenotare quelle cose adesso serve solo a irrigidire il viaggio. Il mio metodo è bloccare dormire, muoversi e la cena del 31, e lasciare il resto aperto, con due o tre idee segnate in un elenco da usare secondo il meteo e l'umore.
Il budget detto ad alta voce
La parte scomoda dell'organizzazione di gruppo non è la logistica, è il denaro. Se nessuno dice una cifra, ognuno immagina la propria, e il conflitto arriva puntuale a dicembre sotto forma di «io a quel prezzo non ci sto». Conviene scrivere nero su bianco una forchetta a testa, tutto compreso, e chiedere a ciascuno un sì o un no esplicito entro una data. Chi non risponde entro quella data non viene considerato: non è severità, è l'unico modo per far esistere il viaggio.






