La prova in camerino che quasi nessuna fa
Non provare il cappotto a maniche corte. Portati addosso, o chiedi di indossare, un maglione del peso che userai per mesi: molti cappotti che sembrano perfetti sulla t-shirt diventano stretti sul giromanica e tirano fra le scapole appena ci metti sotto qualcosa. Poi, in camerino, fai tre gesti: alza le braccia come per prendere qualcosa in alto, incrocia le braccia davanti, siediti. Se la cucitura della spalla preme o la schiena si apre, la taglia non è tua. Ultima prova: guardati di profilo. È lì che si capisce se il volume ti sta addosso o ti sta semplicemente attorno.
Quanto deve essere lungo il cappotto perché non accorci la figura?
La regola più utile non riguarda i centimetri ma i punti del corpo: evita che l'orlo cada esattamente nel punto più largo delle gambe, cioè a metà polpaccio, perché è lì che la silhouette si spezza. Funzionano bene le lunghezze appena sopra il ginocchio, poco sotto il ginocchio o decisamente alla caviglia, abbinate a una scarpa dello stesso tono delle calze o dei pantaloni per allungare la linea.
Come si porta un cappotto oversize senza sembrare sommersa?
La chiave è il contrasto di volumi: sotto un cappotto molto ampio tieni capi aderenti o comunque asciutti, come un dolcevita sottile e pantaloni dritti, e lascia scoperta una parte sottile del corpo, le caviglie o i polsi. Aiutano anche le scarpe con un minimo di struttura e una borsa non troppo piccola, perché una borsa minuscola accanto a un cappotto enorme fa sembrare tutto il resto più grande.










