Come si conserva l'argento perché resti lucido
Dopo tutto questo lavoro, la conservazione è ciò che fa la differenza tra rifarlo ogni anno o ogni cinque. Riponi i pezzi puliti e perfettamente asciutti in sacchetti di flanella o in buste richiudibili, togliendo più aria possibile. Un gessetto bianco o una bustina assorbi-umidità nel cassetto aiuta. Tieni l'argento lontano dal bagno e dalla cucina, cioè dai due ambienti più umidi e più ricchi di vapori. E i gioielli, semplicemente, mettili: l'uso quotidiano li mantiene più lucidi di qualsiasi cassetto.
Si può pulire l'argento con il dentifricio?
Si può, ma non è il metodo che consiglierei sui pezzi a cui tieni, perché molti dentifrici contengono agenti leggermente abrasivi che nel tempo opacizzano la superficie e cancellano i dettagli incisi. Se proprio vuoi provarlo su un oggetto di poco valore, usa una pasta bianca semplicissima senza granuli e un panno morbido, con pressione minima, poi risciacqua e asciuga subito.
Ogni quanto va lucidato l'argento se non lo uso mai?
Se è ben conservato in sacchetti chiusi e in un ambiente asciutto, può passare tranquillamente un anno o più senza bisogno di interventi: un controllo in occasione delle pulizie di stagione è sufficiente. Per i pezzi tenuti in vista, come cornici e vassoi, una passata con il panno specifico ogni due o tre mesi evita che l'ossidazione si fissi e renda poi necessario un trattamento più aggressivo.











