I fori che restano scuri si puliscono uno per uno con un bastoncino di cotone appena inumidito, a ferro freddo. Dopo ogni pulizia, prima di tornare ai capi buoni, fai una prova su un vecchio strofinaccio: due minuti che ti risparmiano una macchia su una camicia.
Sulla prevenzione si gioca il grosso: svuota sempre il serbatoio a fine stirata, non lasciare l'acqua ferma per giorni, e riponi il ferro in verticale. Se nella tua zona l'acqua è molto dura, alternare acqua di rubinetto e acqua demineralizzata riduce parecchio i depositi.
Posso mettere l'aceto dentro il serbatoio?
È uno dei rimedi più citati, ma diversi produttori lo sconsigliano esplicitamente perché può aggredire guarnizioni e parti interne: prima di provarci, controlla il libretto di istruzioni del tuo modello. Se non c'è una controindicazione, usalo molto diluito e una tantum, e soprattutto risciacqua il serbatoio con acqua pulita facendo uscire vapore a vuoto finché l'odore non scompare; per la manutenzione ordinaria resta più prudente la funzione di autopulizia.
Ogni quanto andrebbe pulito il ferro da stiro?
Dipende dall'uso: chi stira una volta a settimana può limitarsi a una pulizia della piastra ogni mese o due e a un ciclo di autopulizia ogni due o tre mesi, mentre chi stira quasi ogni giorno farebbe bene a raddoppiare la frequenza. Il vero criterio però non è il calendario ma i segnali: piastra che scorre a fatica, vapore irregolare, piccole macchioline sui tessuti chiari. Quando compaiono, un quarto d'ora di manutenzione costa molto meno di una camicia rovinata.











