Quando arriva il grande caldo pensiamo soprattutto a bere abbastanza acqua, a mettere la crema solare e a cercare l'ombra nelle ore più bollenti. Molto più raramente ci fermiamo a pensare che l'afa può diventare un vero pericolo anche al volante.
Le alte temperature, infatti, non ci fanno stare male solo fisicamente: influiscono negativamente sull'attenzione, sui tempi di reazione e sulla capacità di prendere decisioni. E questo può portare a errori che, in una giornata normale, forse non commetteremmo mai.
Secondo diverse ricerche, nelle giornate più calde aumenta il rischio di incidenti stradali, compresi quelli mortali.
A prima vista potrebbe sembrare che il climatizzatore delle auto moderne risolva tutto. La realtà, però, è molto più complessa.
Il caldo mette sotto sforzo anche il cervello
Carlos Alós-Ferrer, economista e ricercatore del comportamento, professore alla Lancaster University Management School, ha condiviso su Psychology Today le sue riflessioni: il caldo estremo peggiora la capacità di giudizio e riduce l'autocontrollo. Di conseguenza, diventiamo più inclini a prendere decisioni affrettate, a reagire con impazienza alle situazioni del traffico e a lasciare che l'attenzione si distragga più facilmente.
Alla guida questi cambiamenti si traducono in comportamenti molto concreti. Diventano più frequenti gli eccessi di velocità, i cambi di corsia improvvisi, le mancate segnalazioni, i sorpassi azzardati, le distanze di sicurezza troppo ridotte o uno stile di guida più aggressivo. E nel traffico estivo è molto più facile che scattino situazioni di nervosismo e tensione.
Un fenomeno noto da decenni
Il legame tra caldo e incidenti stradali non è una scoperta recente. Già le ricerche degli anni Settanta e Ottanta avevano evidenziato che le alte temperature riducono la concentrazione, aumentano la stanchezza e possono persino provocare sonnolenza.
Gli studi più recenti lo confermano. Il caldo intenso rallenta i tempi di reazione, aumenta la probabilità di distrazione, mentre la luce accecante del sole può peggiorare la visibilità. Ognuno di questi fattori, da solo, alza il rischio di incidenti; messi insieme, creano una situazione ancora più pericolosa.
5 segnali che il caldo sta già influenzando la tua guida
Se mentre guidi noti questi sintomi, è meglio prestare più attenzione e concederti una breve pausa:
- fai più fatica a concentrarti,
- ti senti più irritabile,
- sbadigli spesso o ti senti stanco,
- ti accorgi in ritardo delle situazioni di pericolo,
- sei più impaziente nel traffico.
Anche le statistiche parlano chiaro
Numerose ricerche indicano che nelle giornate più roventi può crescere il rischio di incidenti stradali, compresi quelli con esito mortale.
Un'analisi statunitense, che ha esaminato oltre 46 milioni di dati di incidenti registrati dalla polizia, ha rilevato che nelle giornate con temperature superiori ai 27 °C la percentuale di incidenti mortali era quasi del 9% più alta rispetto ai giorni con temperature miti, tra i 10 e i 16 °C.
Uno studio spagnolo ha invece stimato che, durante le ondate di calore, il rischio complessivo di incidenti stradali cresceva di quasi il 3%. Ma quando i ricercatori hanno analizzato solo i casi chiaramente riconducibili a un errore del conducente, l'aumento saliva a quasi l'8%.
Gli studiosi hanno inoltre osservato che ogni grado Celsius in più aumenta ulteriormente la probabilità di incidenti causati da un errore umano. Risultati simili sono emersi anche in Corea del Sud e in Italia, segno che il fenomeno non dipende dal Paese, ma da una caratteristica fisiologica dell'essere umano.
Non sono in pericolo solo gli automobilisti
Con il caldo estivo aumentano le persone che si spostano a piedi, in bicicletta o con il monopattino elettrico. In strada si trovano così, tutti insieme, più utenti meno protetti in caso di collisione.
Secondo gli esperti, è anche questa una delle ragioni dell'aumento degli incidenti. E se al caldo si aggiunge il calo di attenzione dei conducenti, i due fattori insieme diventano un rischio ancora maggiore.
Perché ci sentiamo più sicuri di quanto siamo davvero?
C'è un curioso fenomeno psicologico: la maggior parte degli automobilisti considera la propria abilità di guida superiore alla media. Statisticamente, però, non è possibile che sia così.
Secondo Carlos Alós-Ferrer, il caldo è particolarmente insidioso proprio perché non fa distinzioni. Non importa quanto si sia esperti: le alte temperature possono ridurre la concentrazione e rallentare le reazioni di chiunque. E spesso non ci accorgiamo del cambiamento proprio perché abbiamo la sensazione di guidare esattamente come sempre.
Come guidare in sicurezza nelle giornate più calde
La cosa più importante è tenere presente una cosa: con il caldo non sei solo tu a reagire più lentamente, ma anche gli altri utenti della strada.
Conviene mantenere una maggiore distanza di sicurezza, lasciare più tempo per frenare e moderare l'andatura abituale. Anche solo pochi chilometri orari in meno possono valere secondi preziosi in una situazione imprevista.
Prima di partire, bevi a sufficienza e, se possibile, rinfresca l'abitacolo dell'auto. Se affronti un viaggio lungo, fermati regolarmente a riposare.
Presta poi particolare attenzione a pedoni, ciclisti e utenti dei monopattini: subiscono gli effetti del caldo esattamente come te, ma in caso di scontro sono molto più vulnerabili.
E se puoi, invece delle ore più roventi scegli di spostarti al mattino presto o alla sera. Chi ne ha la possibilità, con lo smart working o l'orario flessibile può ridurre ulteriormente i rischi legati alla guida sotto il sole.
La guida estiva richiede più attenzione
A causa dei cambiamenti climatici le ondate di calore sono sempre più frequenti e prolungate, e la sicurezza sulle strade estive pone nuove sfide agli automobilisti. Anche se le auto continuano a migliorare, il fattore di sicurezza più importante resta comunque la persona.
Renderci conto che il gran caldo peggiora, senza che ce ne accorgiamo, la nostra concentrazione e le nostre decisioni è già un passo fondamentale verso una guida più sicura. Contro l'afa non conviene proteggere solo il corpo: vale la pena rendere più flessibile anche il proprio stile di guida.
Il caldo influisce davvero sulla capacità di guidare?
Sì. Le alte temperature rallentano i tempi di reazione, riducono la concentrazione e l'autocontrollo e possono causare stanchezza e sonnolenza, aumentando il rischio di errori al volante.
Quali sono i segnali che il caldo sta compromettendo la mia guida?
Fatica a concentrarsi, maggiore irritabilità, sbadigli frequenti o stanchezza, reazioni ritardate ai pericoli e più impazienza nel traffico. Se noti questi sintomi, è meglio fare una pausa.
Il climatizzatore basta a risolvere il problema?
No. Anche se l'aria condizionata rende più confortevole l'abitacolo, la questione è più complessa: il caldo agisce sull'attenzione e sui riflessi in modi che il solo raffreddamento non elimina del tutto.
Come posso guidare in modo più sicuro nelle giornate roventi?
Mantieni una maggiore distanza di sicurezza, riduci l'andatura, bevi a sufficienza, rinfresca l'abitacolo e fermati spesso nei viaggi lunghi. Se puoi, evita le ore più calde e spostati al mattino presto o alla sera.











