Cosa farne dopo, oltre al cartoccio
Le castagne lessate e passate al passaverdure diventano un purè che accompagna arrosti e funghi meglio di qualsiasi contorno elaborato: basta burro, un po' di latte caldo, pepe. Con il brodo e una patata diventano una vellutata profonda, da finire con rosmarino croccante. Qualche castagna spezzata dentro un risotto con la salsiccia cambia completamente il piatto. E se ne avanzano, si congelano: cotte, sbucciate e chiuse in sacchetti piatti, si conservano per mesi e si usano direttamente da congelate nelle zuppe.
Perché le castagne non si sbucciano bene?
Quasi sempre perché si sono raffreddate: la pellicina interna aderisce alla polpa appena la temperatura scende, e a quel punto non c'è coltello che tenga. Sbucciale sempre calde, tenendole in un canovaccio chiuso o nell'acqua di cottura, e lavora poche castagne per volta invece di svuotare tutta la padella sul tavolo.
Conviene metterle in ammollo prima di cuocerle?
Sì, nella maggior parte dei casi aiuta: un bagno in acqua tiepida di mezz'ora o un'ora reidrata leggermente la polpa, rende l'incisione più facile e riduce il rischio che la castagna resti dura al centro. Dopo l'ammollo asciugale bene, soprattutto se vai di padella, altrimenti l'acqua in eccesso le fa cuocere al vapore invece che arrostire.










